Inver1 Photo Fest 2026
Inveruno Foto Festival 2026 – sesta edizione
un’edizione di immagini, incontri e nuove generazioni

La sesta edizione di Inver1 Photo Fest ha confermato la vitalità di un festival capace di intrecciare passione fotografica, cultura e territorio. Inveruno, dal 15 al 31 maggio, si è trasformata in un luogo di immagini, incontri e condivisione: un laboratorio aperto in cui la fotografia è diventata linguaggio comune, occasione di dialogo e strumento per osservare il presente con uno sguardo più consapevole.
Promosso dalle associazioni ObiettivaMente di Arluno, Uno Sguardo sul Mondo di Abbiategrasso, Foto in Fuga Fotoclub di Inveruno e Circolo 87 di San Vittore Olona, il festival ha proposto un ricco percorso espositivo, costruito attraverso sensibilità, tecniche e linguaggi differenti.Le opere dei fotoclub organizzatori, insieme alle mostre individuali di Francesco Grecchi e Rachele Crivelli, hanno dato vita a un mosaico visivo articolato e coinvolgente, capace di accompagnare i visitatori in un viaggio nella fotografia contemporanea.

Inaugurazione venerdì 15 maggio
L’inaugurazione si è tenuta venerdì 15 maggio, presentano Andrea Baj, presidente de Uno Sguardo sul Mondo di Abbiategrasso e Roberta Cattoni, presidente dell’Ass.ne ObiettivaMente di Arluno – con la sala Virga della biblioteca comunale gremita di pubblico e con la presenza delle autorità locali.
“Lunga vita a INVER1 PHOTO FEST: dobbiamo arrivare a 10 anni.” Questo è l’augurio del Sindaco, Dott.ssa Nicoletta Saveri, che ci onora e ci sprona a migliorarci di anno in anno. Alzare ogni volta l’asticella non è semplice, ma ci mettiamo tutto il nostro impegno e alcuni risultati significativi sono già arrivati. Ringraziamo l’Amministrazione Comunale e la Biblioteca per il supporto e la disponibilità.
un’edizione di immagini, incontri e nuove generazioni

La sesta edizione di Inver1 Photo Fest ha confermato la vitalità di un festival capace di intrecciare passione fotografica, cultura e territorio. Inveruno, dal 15 al 31 maggio, si è trasformata in un luogo di immagini, incontri e condivisione: un laboratorio aperto in cui la fotografia è diventata linguaggio comune, occasione di dialogo e strumento per osservare il presente con uno sguardo più consapevole.
Promosso dalle associazioni ObiettivaMente di Arluno, Uno Sguardo sul Mondo di Abbiategrasso, Foto in Fuga Fotoclub di Inveruno e Circolo 87 di San Vittore Olona, il festival ha proposto un ricco percorso espositivo, costruito attraverso sensibilità, tecniche e linguaggi differenti.Le opere dei fotoclub organizzatori, insieme alle mostre individuali di Francesco Grecchi e Rachele Crivelli, hanno dato vita a un mosaico visivo articolato e coinvolgente, capace di accompagnare i visitatori in un viaggio nella fotografia contemporanea.

Inaugurazione venerdì 15 maggio
L’inaugurazione si è tenuta venerdì 15 maggio, presentano Andrea Baj, presidente de Uno Sguardo sul Mondo di Abbiategrasso e Roberta Cattoni, presidente dell’Ass.ne ObiettivaMente di Arluno – con la sala Virga della biblioteca comunale gremita di pubblico e con la presenza delle autorità locali.
“Lunga vita a INVER1 PHOTO FEST: dobbiamo arrivare a 10 anni.” Questo è l’augurio del Sindaco, Dott.ssa Nicoletta Saveri, che ci onora e ci sprona a migliorarci di anno in anno. Alzare ogni volta l’asticella non è semplice, ma ci mettiamo tutto il nostro impegno e alcuni risultati significativi sono già arrivati. Ringraziamo l’Amministrazione Comunale e la Biblioteca per il supporto e la disponibilità.
un’edizione di immagini, incontri e nuove generazioni
INVER1 Photo Fest YOUNG
Un ruolo particolarmente significativo è stato affidato alle nuove generazioni. Molto apprezzate sono state le fotografie realizzate dagli studenti dell’Istituto Einaudi di Magenta, del corso Servizi culturali e dello spettacolo. Attraverso un lavoro collettivo dedicato al tema del ritratto, i ragazzi hanno affrontato i conflitti interiori e le complessità del mondo contemporaneo, raccontando con le immagini ciò che spesso le parole non riescono a esprimere. Alcuni si sono autoritratti, utilizzando la fotografia come forma di introspezione; altri hanno scelto ambienti e luoghi capaci di parlare di sé; altri ancora hanno sperimentato il pittorialismo, creando immagini dal forte carattere evocativo.
Accanto a loro, le esposizioni dei giovanissimi Christian Lupi e Mattia Lopresti hanno portato freschezza, ricerca e coraggio visivo. Lupi ha presentato una serie di scatti in bianco e nero, in formato quadrato, nata dalla ricerca dell’armonia delle linee. Lopresti ha invece proposto un lavoro intimo, in cui ogni immagine diventa tentativo di dare forma visiva a sentimenti complessi e inafferrabili. Due percorsi diversi, ma accomunati dalla volontà di usare la fotografia come spazio di ascolto, sperimentazione e racconto personale.
Gli studenti della Classi SCS Servizi Culturali e dello Spettacolo
Special Guest: Franco Fratini, Raoul Iacometti
Tempi della Natura – Franco Fratini
Le serate con gli ospiti hanno scandito il ritmo del festival, richiamando un pubblico numeroso e partecipe. Da Raoul Iacometti, protagonista della cena con autore presso l’Osteria Don Din Dan di Corbetta, a Franco Fratini e alla sua riflessione sui Tempi della natura.
Tra gli appuntamenti più apprezzati della sesta edizione di Inver1 Photo Fest, l’incontro con Franco Fratini ha accompagnato il pubblico in un affascinante viaggio attraverso i tempi della natura, tra fotografia, osservazione e racconto.
Con il suo talk, dal titolo I tempi della natura, Fratini ha approfondito uno degli aspetti più affascinanti della fotografia naturalistica: la capacità di cogliere un istante irripetibile e trasformarlo in una storia. Movimenti, atteggiamenti ed espressioni degli animali possono durare appena una frazione di secondo; grazie alla fotografia, però, diventano visibili, osservabili e capaci di rivelare molto più di quanto appaia a un primo sguardo.Ogni immagine presentata ha mostrato come uno scatto, costruito in un millesimo di secondo, possa raccontare comportamenti, relazioni e dinamiche profonde del mondo animale: la forza di un gesto, l’attenzione di uno sguardo, la protezione verso i propri simili, il rapporto con l’ambiente e con altre specie.Attraverso una selezione di audiovisivi e fotografie, Franco Fratini ha condiviso con il pubblico il proprio sguardo naturalistico, fatto di pazienza, tecnica, sensibilità e rispetto per i soggetti fotografati. Le immagini sono diventate così non solo testimonianza della bellezza della natura, ma anche invito a rallentare, osservare e comprendere ciò che spesso sfugge alla fretta quotidiana.
L’incontro si è concluso con un partecipato momento di dialogo e confronto, durante il quale il pubblico ha potuto porre domande e approfondire esperienze, tecniche e curiosità legate al percorso artistico del fotografo. Un appuntamento intenso, capace di ricordare come la fotografia naturalistica possa fermare l’attimo, ma soprattutto restituirne l’essenza.
Special Guest: Cena con l’Autore – Raoul Iacometti
Una serata in cui fotografia, musica, gusto e relazioni umane si sono incontrati all’Osteria Din Don Dan di Corbetta. Protagonista dell’appuntamento, organizzato nell’ambito di Inver1 Photo Fest, è stato Raoul Iacometti, fotografo e autore capace di trasformare ogni immagine in un’esperienza emotiva, condivisa e profondamente personale.
Tra piatti d’autore, racconti e suggestioni visive, Raoul ha accompagnato il pubblico in un percorso in cui immagine e gusto hanno dialogato con naturalezza. La fotografia è diventata così un linguaggio aperto, capace di evocare ricordi, creare connessioni e dare forma a emozioni che, proprio come i sapori, restano nella memoria. Nel corso della serata sono stati presentati quattro audiovisivi, quattro sguardi diversi uniti da un’unica ricerca: quella dell’incontro. Dal ritratto inteso come gesto di empatia al dialogo silenzioso tra immagini; dal racconto di chi costruisce mondi con le mani al corpo che danza oltre i confini della scena, ogni lavoro ha aperto un varco su storie, volti, gesti e frammenti di realtà.
Non un semplice racconto fotografico, ma un percorso costruito intorno alla relazione: tra sé e l’altro, tra immagine e suono, tra ciò che osserviamo e ciò che scegliamo di sentire. Le opere proposte da Iacometti hanno restituito uno sguardo autentico, attento alla fragilità e alla verità delle persone incontrate lungo il cammino. Oltre al talento e alla simpatia di Raoul, a rendere l’esperienza ancora più significativa è stata la cornice dell’Osteria Din Don Dan, un luogo in cui la cucina si unisce a un importante progetto di inclusione lavorativa: il ristorante coinvolge anche ragazzi e ragazze con disabilità, valorizzandone talenti e competenze in sala e in cucina.
La cena con autore è diventata quindi un’occasione di condivisione piena, da vivere con tutti i sensi: una serata in cui buon cibo, fotografia e valore umano hanno trovato un punto d’incontro speciale. Grazie Raoul!
Rassegna Audiovisivi

La rassegna audiovisivi di questa edizione ha visto protagonisti Elvio Bartoli – Ass.ne Foto Club Varese APS – Varese, Luciano Maltagliati – Ass.ne FotoInFuga Fotoclub – Inveruno, Stefano Ferrario – Associazione Società Italiana Caccia Fotografica – Inveruno, Fabio Tacca e Melissa Mecenero – Ass.ne Culturale Officina Fotografica – Romagnano Sesia (Novara), Antonio Pizzuto – Ass.ne Fotografica Camerese Prospettive – Cameri (Novara), Elio Pozzoli, Antonella Pianello Circolo Fotografico Inverigo BFI (Como), Valeria Beltrami – Uno Sguardo sul Mondo – Abbiategrasso, Pietro Ballone.
Ogni appuntamento ha offerto esperienze e linguaggi differenti: immagini capaci di emozionare, denunciare, interrogare e far riflettere.
Il pubblico ha dimostrato di gradire gli eventi partecipando numeroso e interessato.
Workshop
I workshop hanno ulteriormente ampliato la proposta culturale di Inver1 Photo Fest.
Grande partecipazione di grandi e piccoli al laboratorio di cianotipia, organizzato da Uno Sguardo sul Mondo nell’ambito di Inver1 Photo Fest. L’attività ha permesso ai partecipanti di riscoprire una delle tecniche storiche della stampa fotografica: un procedimento affascinante, fatto di luce, attesa e dell’inconfondibile blu di Prussia. Una vera e propria “magia” che ha incuriosito e coinvolto adulti e bambini, trasformando la sperimentazione in un momento di scoperta e condivisione.
Un grazie speciale agli amici di Uno Sguardo sul Mondo per la disponibilità, l’entusiasmo e l’impegno messi nell’organizzazione del laboratorio, e in particolare ad Alice, che insieme al gruppo si è davvero fatta in quattro per rendere possibile questa bella esperienza.
il consueto shooting da studio in sala Virga per immortalare le evoluzioni di aerial hoop dance, realizzato in collaborazione con MUSIC DANCE and MIMIC art diretto da Desirèe Motta, ha trasformato movimento, corpo e luce in un dialogo visivo dinamico e suggestivo.
A chiudere il programma formativo, lo shooting di fotografia naturalistica al Parco di Legnano, sotto la guida di Matteo Garavaglia ha riportato lo sguardo verso la natura, la sua bellezza e la necessità di osservarla con attenzione e rispetto.
Workshop laboratorio di Cianotipia
Workshop Shooting Aerial Hoop
Workshop fotografia naturalistica
Special Guest: Francesco Cito
La serata conclusiva ha lasciato un segno profondo. L’arrivo di Francesco Cito, reporter di fama internazionale, ha trasformato la chiusura del festival in un momento di rara intensità. Le sue parole e le immagini, attraversate da guerre, conflitti e drammi umani, hanno coinvolto il pubblico in un silenzio denso di emozione. L’intervista condotta dalla giornalista e scrittrice Donatella Di Paolo ha dato vita a un dialogo autentico sul mestiere del fotoreporter, sulla responsabilità di testimoniare e sulla necessità di guardare il mondo senza filtri.
“Un narratore di guerre senza speranza, di realtà complesse. Attraverso la forza emotiva e profondamente umana delle sue immagini ha raccontato la storia degli ultimi decenni. Testimoniato. Denunciato. Un onore averlo accanto durante una intensa serata ad Inver1 Photo Fest”, ha dichiarato Donatella Di Paolo.
È stata una serata capace di superare il confine dell’evento, diventando testimonianza viva di ciò che la fotografia può ancora insegnare: guardare, comprendere, ricordare e prendere posizione.
Tra il pubblico, particolarmente numeroso durante tutti gli appuntamenti, erano presenti anche il Vicesindaco di Inveruno Sara Bettinelli, la Sindaca di Bareggio Linda Colombo e Angelo Ferrillo, attivista e fotografo impegnato sui temi ambientali e civili. Presenze che hanno sottolineato il valore culturale, sociale e territoriale della manifestazione.
Inver1 Photo Fest si chiude così con la consapevolezza che la fotografia non sia soltanto arte, ma uno strumento per comprendere il presente, conservare memoria, creare relazioni e costruire ponti tra generazioni. Un festival che cresce, si rinnova e continua a illuminare Inveruno con tutta un’altra luce.



























































































































